Ieri sera mi sono lasciata attirare dalla "lettura" di un giornale sui bambini. O meglio, sulla moda per bambini. Rimango sempre affascinata dal modo in cui si cerca di comunicare e di vendere, perché spesso il risultato su di me è avverso alle aspettative dell'azienda.
Raramente una pubblicità di indumenti per bambini mi colpisce al punto da pensare "lo comprerei". E non perché i vestiti non siano particolarmente belli.
Raramente una pubblicità di indumenti per bambini mi colpisce al punto da pensare "lo comprerei". E non perché i vestiti non siano particolarmente belli.
Il problema, se così si può chiamare, è che le ambientazioni e le pose non rimandano quasi mai a qualcosa appartenente al mondo dell'infanzia.
In pochi casi, un bambino è ritratto come un bambino: non giocano quasi mai, infatti, questi ragazzini delle pubblicità.
In cambio, però, hanno facce truci e antipatiche, leggermente annoiate, le mani in tasca come giovanissimi lord abituati all'insofferenza. Le bambine hanno spesso un'aria smorfiosa: le mani sui fianchi, la bocca in avanti, capelli lunghissimi e illuminati da méches. Tagli improbabili con frange piene fino agli occhi (qualsiasi bambino normale si ribellerebbe), capelli gonfi e arricciati da sapienti ferri, cerchietti con fiocchi enormi (mia figlia direbbe "Non puoi farmi uscire così, mi prendono in giro!"). Due su tre indossano collane da donna, scritte fraintendibili sugli indumenti, scarpe col tacco o zoccoletti di paillettes con calzetti al ginocchio, occhiali da sole avvolgenti e/o rossetto.
Nel più elegante dei casi, si trovano bambine vestite come incantevoli dame: abiti da sogno, cappottini extralusso, camicine di ruches e sottogonne in tulle, magari impegnate a guardare oltre una balaustra da cui si vede il mare, oppure appoggiate con disimpegno a qualche stipite (tipico atteggiamento da bambino, direi), bambini assolutamente fermi racchiusi in impermeabili chic e ragazzine con completi da perfette cavallerizze su prato inglese, passeggiare compuntamente in compagnia di cavalierini incravattati con le mani nelle tasche.
Nei casi in cui però si vuole pubblicizzare un abbigliamento più casual o meglio, originale, allora si può incrociare di tutto. Le scelte più attuali però sono le piccole gang: un gruppo di bambini di età non superiore ai nove anni, sdraiati con nonchalance su divani di pelle, facce abbruttite da una posa troppo seria, foulard di ogni tipo e foggia al collo, colori approssimativi e mischiati senza nessun accostamento graduale, kaftani scollati su minuscoli petti femminili, mani sulla faccia in pose infastidite, borsine maculate e catene ovunque.
Quelli dovrebbero essere i nostri bambini? (Dio me ne scampi)
La moda offre spunti incredibili. Peccato che, come per gli adulti, ci tocchi assistere al solito trattamento preconfezionato: pose impensabili, facce da stronzi (è vero, perché girarci attorno: anche ad alcuni bambini fanno mettere espressioni insopportabili, figuriamoci agli adulti), ambientazioni assurde.
E poi magari siamo noi che non sappiamo cogliere l'ironia.
(evviva i bambini che si comportano da bambini, e chi non li trasforma e plastifica a tutti i costi)

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28 commenti:
eheheh quanto è vero!!!
riflettevo che da un lato è meglio non aver avuto come prima figlia una bimba, credo che mi avrebbe odiato subito perché avrei provato in tutti i modi a infilarla in tulle e taffettà... mamma degenere???
:(
Ho sfogliato distrattamente un "magazine" mentre ero dal dottore, e mi sono soffermata a fare la stessa considerazione.
Sono manichini, non bambini.
E mi ha fatto tanta ma tanta tristezza pensare che ci sono mamme capaci di spendere cifre assurde per "addobbarli" così.
Hai ragione: spesso hanno proprio una faccia da deficienti.
Hai perfettamente ragione !!
Evviva i nostri semplici bimbi ed auguri a tutte le mamme !!
Ciao Vania
Caia, ma no, che c'è di male nel vestire di tulle la propria bambina? Io, confesso, l'ho fatto finché ho potuto. Ho comprato moltissimo in UK, perché lì i vestiti eleganti abbondano. Peccato che poi, crescendo, il modo di vestire sia un po' più uguale per tutti (difficile trovare una bambina di 5 anni vestita di tulle) :))
Comunque, l'importante è che porti anche queste cose con allegria. Non ho capito perché, per rappresentare un modello di particolare eleganza, bisogna indossare una faccia annoiata, o serissima, o pose da lord. Ma questi bambini non si godono la vita? ;)
Mamit, grazie. Pensavo di essere un po' fuori dal mondo. :)
Vania, ciao! Hai ragione, auguri a tutte le mamme.
hai ragione su tutto...
concordo in pieno su tutto.
pensa che io lavoro in uno showroom di abiti costosi ( non posso scrivere il nome ... ) e vendo ai negozi dove tutti vanno a comprare l' anno dopo. i clienti ( negozianti ) mi raccontano che i vestiti da bambini che vanno di più sono proprio quelli più simili a quelli degli adulti.
ma cavolo, di tempo ce n' è per mettersi pailettes o camicie con la stampa check/quadri ( ancora, non posso scrivere il nome ... ) ... triste, molto triste.
sacrosante parole!!!
Noi sai che facciamo?
Abbiamo la fortuna di avere un fornitore ufficiale di vestiti... mio fratello, che è commerciante di vestiti per bambini 0-14 anni.
Quindi, delle pubblicità... ce ne facciamo un baffo!!! :D
Le mie bambine ovviamente adorano paillettes e brillantini. Io decisamente meno. Dato il costo e la poca praticità si limitano ad ammirarli alla TV dove le smorfiosette e ultraviziate bimbette mostrano con orgoglio le loro scarpe con il tacco, i trucchi in regalo .... Triste da dire, ma spesso si ricordano più delle pubblicità che del cartone che stanno guardando :-(
perfetto, Rossana: lo stesso accade a me quando vedo quel tipo di pubblicità (che cmq scimmiotta quella altrettanto stronza degli adulti). Il risultato allora è dello "stare alla larga" da certa roba, da certi modelli, da certi prodotti, da chi li pensa e li vende. Uno slalom anche difficile ma molto molto divertente. E (auto)educativo.
Verissimo e, come sempre Rossana, brillantemente descritto e osservato.
Forse potremmo cimentarci con le nostre piccole dive questa estate e vedere se la linea di abiti "Cavi Sport" possa avere un qualche successo.
Ti bacio e bacio la piccola
ma come...Luna non veste tutta agghindata??
ma che madrei sei??!!
ahhahah
fosse per mia figlia, fallirebbero tutti i negozi di abbigliamento e intimo
in casa e perennemente in mutandee e t-shert ...certe volte solo in t-shert....<_<
Il tuo spirito critico è notevole e sottile, come sempre. Il mondo della moda raramente sa strizzare l'occhio alla quotidianità. Anzi, ne resta volutamente distante, molti metri più in alto. Se i fotografi, i registi, gli stilisti e gli acquirenti fossero gli stessi bimbi cui i vestiti sono destinati, saremmo invasi da una bolla d'allegria. Sorridere è molto meno plebeo di quanto possano pensare.
Rossana, siamo perfettamente d'accordo con te, si è arrivati a livelli da panico, bambine truccate, coi capelli mechati, fotografate in pose da adulti. Di bambino c'è solo il corpo ed è questo che atterrisce, addirittura negli Stati Uniti c'è un programma televisivo in cui bambine di sei anni si comportano come ragazze di venti, è abominevole, è spaventoso!
Sabrina&Luca
Sempre vera...auguri Mamma
...un bacio Vania
condivido, ed é fortunata Lunita ad avere una mamma intelligente, come anche i bambini delle altre mamme che hanno commentato sopra; giusto ieri le mie amiche di qui mi hanno regalato anche un paio di jeans per Ale, che sono uguali a quelli da adulto, pure con le pieghe stinte sull'inguine, loro l'hanno fatto per prendermi un pó in giro sulle saloppette e i pantaloni che glifaccio io, comodi e resistenti; non mi piacciono ma glieli metteró perché provi la differenza, che dici ?
Concordo pienamente!
che le bimbe vogliano i vestiti da grande è normale, c'è un gusto epr il travestimento, per il gioco. ma un conto è confinare questo nello spazio del gioco e un conto renderlo reale....e questi modelli sono terribili
Hai super ragione! I bambini vengono strumentalizzati, pronti per mandare messaggi ambigui e pericolosi. Peccato però che non tutte le mamme la pensino come noi. L'hanno scorso in montagna abbiamo incontrato una famigliola in cui le due sorelline erano agghindate, per fare una passeggiata, proprio come in uno di questi servizi di moda. Ha ragione anche Luna: le mie figlie le hanno viste e non riuscivano a smettere di ridere. Poverette però loro erano solo vittime della mamma! :-((
Ben detto!
ma a chi sono rivolte queste pubblicità? alle mamme vanitose. a quelle che mettono gli stivali di pelle borchiata con minigonna di jeans alla loro bambina di 1 anno che ha appena imparato a camminare....ma non importa è così carina...
ci sono genitori, ci sono mamme che che vestono i loro figli come dei confetti e poi non fanno altro che dire "non toccare questo perchè ti sporchi! non fare quello che poi rovini il vestito!" e sti poveri bambini che altro non devono fare che giocare, rimangono lì proprio come dei piccoli lord con l'aria triste.
E quelle pubblicità proprio non attirano madri come noi, evidentemente.....
Hai proprio colto nel segno. Ma penso che quelli che vengono fotografati siano nani dall'aspetto vagamente infantile. Non so voi, ma personalmente non conosco un bambino che starebbe fermo a fare l'imbronciato davanti ad un obiettivo.
Stasera partiamo per l'Italia.
Sofia ha detto: "Ah finalmente, allora andiamo a casa di Luna?".
"No, dai nonni".
"Ma io voglio andare da Luna!!!".
Mi hai fatto pensare ad un ex compagno di nido di Marco, mio figlio, che ora frequenta il Baps.
Il poverino arriva sempre al parco con la divisa della scuola: pantalone grigio in tessuto, camicia bianca e cravatta blu.
In effetti non è sempre così.
Ricordo una pubblicità della Original Marines in cui i bambini giocavano dappertutto **disintegrando** il set.
Il messaggio era chiaro: se proprio non li puoi controllare, mettigli roba che resista :D
Se poi invece guardiamo a Dolce & Gabbana; Monnalisa, etc. beh, lì è proprio una pubblicità per le mamme (quelle che sganciano la grana), allora è ovvio che si giochi sulla "proiezione"="Se io fossi bambina che mi metterei?". ora visto quello che si metterebbero viene da chiedersi... che bambine sarebbero queste adulte?
Il punto poi è questo: che adulte sono? Secondo me spesso sono adulte adolescenti. Attaccate come cozze alla necessità di essere seduttive (non belle, proprio seduttive), come se il loro valore risiedesse lì, e non in quello che sono come persone.
In quest'ottica, tutta la realtà della persona deve essere declinata nella "posa adolescenziale", compresi i figli, comparse sul loro palcoscenico. non diventa più solo una fuga dalla propria realtà, ma diventa una fuga anche dalla realtà dei propri figli, si proietta su di loro una realtà, che a loro piaccia o no.
Ok, ho sputato sentenze che basta, manco ho bimbi ancora solo che...
Ricorda ancora le botte che mi diede mia madre quando tornai a casa con il vestito "da messa" infangato :) :) I bimbi son bimbi anche sotto il trench più cool :D
c è un premio x te, anzi x voi. Un bacio f.
E' vero! E' vero!!! :DDDD
Come hai ragione!!!
Però io, che sono "bimba cresciutella" :P ricordo quando sfogliavo il Postalmarket (tu te lo ricordi?! Arrivava per posta ed erano un sacchissimo di pagine!!! Ci giocavo perfino! Ci facevo i collage... aaaah che ricordi... non ho mai più "struppiato" così felicemente una rivista... :*) ) dicevo, mi ricordo che guardavo le pagine con i vestitini "per me" (bè... ero piccola...) e a parte il fatto che già quella volta non mi entravano... :P però i bambini avevano facce felici!!! Come invidiavo quelli col costumino, la paletta e il secchiello felici in spiaggia! :DDDD (una foto dietro di loro probabilmente ma tanto mi bastava per sognare ad occhi aperto l'estate...)
Un bacione e buona domenica! =(^.^)=
Una vita che non passo dalla Ross... Chiedo perdono, umilmente.
Ultimamente sono sempre di corsa, e passo da tutti quelli che sto trascurando come una scheggia impazzita. Ma dovevo passare di qui, era davvero troppo che non vi abbracciavo, te e Lunina.
Un bacione Ross :)
è vero. la pubblicità è per le mamme che ci credono. e purtroppo utilizzano bambini trattandoli come degrandi. io ho due figli maschi e vestono smpre in modo che siano liberi di fare quello che volgiono. il grande ha sei anni e non ha ancora espresso il suo parere tranne preferisco la maglietta x invece che la y. temo un po' l'ingresso alle elementari, ma abbiamo gettato buone basi.
comunque se fosse per me, la pubblicità non avrebbe senso. ma ci lavoro dentro e mi da' da vivere quindi sto zitta!!!!!
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